domenica 2 ottobre 2011

IL CANTO DELL'ALLOCCO




    Si dovrebbe essere svolto ieri un convegno al Palazzo dei Congressi dal titolo assai pretenzioso “ le colonne del cielo “. e pretenzioso voglio essere anch'io questa domenica, abbandonando la politica e le basse cose terrene di Salsomaggiore.
Al mattino Salso è davvero magica. Quando esco col mio dog verso le 6 e mezzo le strade sono un autodromo senza controllo. Via Matteotti sembra il rettilineo di Indianapolis, pieno zeppo dei vari Vettel, Alonso e Massa. Passare la strada per andare nel parco è una roulette russa, perchè tanto le striscie pedonali sono un optional esattamente come i limiti di velocità.
Il parco vicino allo Zoja è un'oasi di pace e anche il mio dog è d'accordo. Se c'è il cielo sereno, in questi giorni si può ammirare un pianeta che non so in direzione sud ovest, a picco sopra il Berzieri guardandolo di fianco allo Zoja.
Il parco Porcellini è una cartolina ritoccata come il lato B di tante oneste operatrici dello spettacolo. I cani non possono entrare e perciò non ci ho mai messo piede e mai ce lo metterò in futuro. Al mattino spesso capita di vedere l'irrigazione automatica in azione. Ed è bello vedere annaffiati anche i vialetti interni. Dicono che è un'acqua magica che fa crescere anche i lampioni.
Immersi nella natura urbana taroccata (io e il mio dog) riusciamo a vedere un sacco di mezzi entrare nell'isola pedonale di viale Romagnosi, sicuramente tutti autorizzati. Riusciamo a sentire i rumori degli animali. Non conosco il canto dell'allocco. Al canto dell'allocco dovrebbero aver dedicato un intervento nel convegno delle colonne del cielo.
L'allocco è un bellissimo rapace ritenuto a torto stupido da quella specie così evoluta come quella umana. La stessa specie che ha regalato al nostro pianeta i piloti delle macchine che al mattino vengono giù contromano da via Cavour e che se non lo sai te le becchi come un pacco regalo sulle striscie pedonali davanti alla scuola D'Annunzio.
Lettori del blog, vi chiedo:
avete mai sentito il canto dell'allocco (magari anche tra queste righe, non fatevi scrupolo a dirmelo) ?
Qual'è (ci vuole o no l'apostrofo prof. Biphanius ??) il dannato pianeta luminoso che si vede al mattino sopra il Berzieri ?

dogmargheritahack

4 commenti:

Alberto Fiocchetti ha detto...

Notiziona, perbacco! Sono comparse le maiuscole dopo i punti ....
A parte gli scherzi.
Oltre che di orchiedee spontanee, sono un appassionato amatore di volatili.
Ho ascoltato più volte dal vivo il canto dell'allocco: è tediosamente melodioso (perdona l'ossimoro).
A proposito di uccelli.
Se può interessare a qualcuno, qualche volta potrei raccontare l'incredibile storia del mio merlo: un raro esempio di sublime intelligenza e fedeltà.

Ortografico Bifani ha detto...

Dog, non ci vuole l'apostrofo; questo secondo io me e diecine di illustri grammatici, di io me molto più acculturati in fatto di ortografia, cioè della scienza dello scrivere qualche cosa stando nell'orto di casa. Secondo però l'esimio prof. Sergio Caroli, si scrive così e così va bene, perche da esso medesmo stilato in tal modo, con apostrofo, una volta, anni fa, in una delle sue ennesime lettere sulla Gazzetta; su chi glielo fece notare, con garbo, come io me, il noto opinionista che scrive lettere sulla rubrica apposita della Gazzetta in quantità industriale,prof di Lettere pensionato, scaricava insulti ed improperi. Per tale motivo, essendo tra coloro che gli fecero notare lo sfondone, fui dalla Gazzetta esiliato ad vitam. C'è chi è infallibile e chi no; Ipse scripsit!

Daniele Frigeri ha detto...

Io l'ho sentito sul serio il canto dell'allocco ^^
L'intervento di cui parla guarda caso era tenuto dalla mia ragazza, con la quale ho girato nottetempo (in pieno inverno) alla ricerca proprio dell'allocco e del suo canto.
Peraltro ce n'è uno che difende il territorio della collina dove c'è il monumento ai caduti (quello della fiaccola spenta per intenderci.. se volete potete ascoltarlo lì nei periodi giusti.

Preciso che non sto parlando metaforicamente :D

Alberto Fiocchetti ha detto...

Bravo Daniele. E' proprio così. Ed un altro lo si poteva intercettare dalle parti del castello di Contignaco, ma è un sacco di tempo che non lo vedo (e sento) più. In compenso sulle colline intorno a Tabiano, con un po' di pazienza, si riesce ad ammirare il volo circolare di un un nibbio.